Cose da fare a Gorizia, città di contaminazioni culturali

castello di gorizia

Sabrina Barbante, Travel blogger e co-fondatrice di Resta a casa – Viaggia in Italia, ci indica 5 cose da fare a Gorizia, se ci passi per la prima volta.

Che cosa rende Gorizia decisamente degna di una visita? Un elenco sterminato di cose, nozioni, emozioni e dettagli che abbiamo imparato ad apprezzare nella tappa friulana del progetto Resta a casa – Viaggia in Italia. Questa è terra di accoglienza sincera e serena, di buon vivere, ottima cultura del mangiare e del bere (e sai quanto ci teniamo a questo aspetto), terra di confine e di contaminazioni culturali.

L’impero Austroungarico ha un legame storico oltre che territoriale con questa città e le sue aree limitrofe; è la città più mitteleuropea d’Italia (Sì, più di Torino) pur mantenendo la sua forte identità italiana e mediterranea, grazie alle sue aree costiere limitrofe e al suo microclima mite.
Le persone parlano tre lingue, i nipoti parlano con i nonni in sloveno e, cosa che chi mi segue sa quanto apprezzo, il sincretismo culturale e l’unione di più culture è qualcosa di assolutamente armonico e normale. L’identità interculturale è qui un valore aggiunto.

Ma ecco 5 cose fa fare a Gorizia, se sei ospite per la prima volta di questa città.

1. Scopri castelli e dimore storiche, che nascondono sorprese e segreti

Destinazione perfetta per i contemplativi e animi romantici, Gorizia è città di castelli e dimore storiche in cui la bellezza dei luoghi avvolti nelle pieghe del tempo è scenario di passeggiate e scoperta, nonché di arricchimento culturale.

Partiamo dal Castello di Gorizia, la cui pianta più antica risale all’XI secolo. Negli anni è stato bastione, fortezza, carcere. Adesso è un luogo ricco di mistero e magia dove si svolgono eventi culturali di vario genere, dalla musica ai recital.
Per gli appassionati, qui c’è anche il museo della Grande Guerra.

Dalla salita che conduce al bastione, si può vedere chiaramente ciò che è al di là del confine nazionale.

Io mi sono personalmente innamorata di Palazzo Coronini Cronenberg, circondato da un giardino inglese in stile romantico. La base concettuale di questo stile di giardino è che la natura è già di per sé perfetta e non ha bisogno di essere domata o modificata, ma solo resa più adatta a noi.

Dunque la bellezza di quest’area verde e pubblica sta nel suo essere gentilmente wild e fortemente ispirativa.
Al centro della tenuta, il palazzo Coronini.
Guglielmo Coronini è un conte venuto a mancare negli anni Novanta, un personaggio tanto eccentrico quanto amato dai suoi concittadini. Questo posto è stato arredato con pezzi provenienti dalla nobiltà europea, soprattutto russa, frutto della sua eredità.

Qui vengono allestite interessantissimi mostre di costume. Altra chicca che molti ameranno: qui sono custodite ben due teste di carattere di Messerschmidt, unici pezzi in Italia.

Poi c’è il bellissimo Palazzo Lantieri, proprio nel cuore storico della città, dove abbiamo anche avuto il piacere di poter pranzare insieme ai proprietari. Associato al Consorzio per la Salvaguardia dei Castelli Storici del Friuli Venezia Giulia, qui è possibile fare soggiorni di lusso, ma anche visite guidate. I suoi interni sono ricchi di atmosfera e il giardino “segreto” è un capolavoro di garden design.

2. Piazza della Transalpina

Torniamo a parlare di peculiarità che si trovano solo qui a Gorizia. Questa è per antonomasia città di confine; questa è la sola città europea… composta da due città di nazioni diverse.
Gorizia e Nuova Gorizia, rispettivamente Italia e Slovenia, hanno un’anima unica, pur avendo due municipalità amministrative separate legate alle leggi dei paesi di appartenenza.

Il mosaico di Piazza della Transalpina, di fronte alla stazione, un tempo era il confine militarizzato sloveno, mentre oggi è un monumento celebrativo dell’ingresso sloveno nell’UE.
Ma questa è a tutti gli effetti una piazza Giano Bifronte, in cui si percepisce fortemente la compresenza di due stati.

3. Parco della pace di Monte Sabotino

Questo parco, con meravigliosi scorci panoramici, è un luogo di contemplazione e riflessione sulle assurdità dei conflitti. Passi molto tristi della storia moderna hanno attraversato questa collina sull’Isonzo e oggi è un luogo in cui imparare, respirare e ammirare bellezza.

4. Cena alla Trattoria Alla Luna

In pieno centro, dopo aver passeggiato tra i palazzi di Gorizia, non puoi perdere una cena alla Trattoria Alla Luna, per antonomasia il luogo storico della gastronomia goriziana.
Ti sentirai in famiglia, e in effetti qui lavorano insieme tre generazioni, chi in cucina (la mitica nonna, che non si è persa un giorno di lavoro negli ultimi 50 anni), chi alla parte organizzativa e chi alla parte social.
Felix, giovanissimo referente della parte social, in realtà è anche un esperto di vini e vinificazione, per cui durante la cena vi verrà suggerito (e raccontato) il miglior abbinamento con il vino locale.

Non c’era un solo piatto di quelli assaggiati che non suggerirei! Mi resterà sempre nel cuore l’orzotto al battuto di erbe di stagione, ma anche il tipico “frico” è stato qualcosa di sublime!

5. Visita nelle cantine

Poi, un discorso a parte sono le colline e i suoi filari interminabili di vite. Una magia da vivere che non possiamo non suggerire. Le colline che arricchiscono il territorio del goriziano sono pura poesia, arricchita dalle viti che si perdono a vista d’occhio.
Ti consiglio di approcciare e conoscere le cantine locali, perché tutte hanno una storia speciale e dei progetti interessanti di cui parlarti.
Ecco quelle che abbiamo conosciuto di persona durante il blogtour e che possiamo suggerirti per la bellezza del posto, l’ospitalità dei proprietari, la loro storia e la bontà delle degustazioni proposte.

Il Castello di Spessa Golf e Wine Resort riassume nella sua ragione sociale ciò che lo rende speciale: uno sterminato campo da Golf tra le soffici ondulazioni collinari, una tenuta con un bellissimo giardino che conduce ad un castello.
Sotto al castello, una enorme cantina medievale. Presto inaugureranno anche un centro benessere e, forse forse… noi saremo lì a documentare l’evento.

Cantine Castelvecchio di Sagrado è un posto che trova la sua peculiarità non solo nel bellissimo giardino antistante i filari, ma anche nel giardino adiacente agli stessi, in cui avvengono anche matrimoni civili, cerimonie ed eventi, e nel parco letterario ispirato alla poetica di Ungaretti che rende tutto ancora più emotivamente coinvolgente.

A Cormons, invece, si trova il Prosciuttificio D’Osvaldo, che produce una piccola ma interessantissima quantità di bottiglie da acquistare al dettaglio. Come si evince dal nome, si tratta di un prosciuttificio ed ha di speciale il fatto che i maiali sono allevanti seguendone i tempi naturali di crescita, l’affumicatura è fatta lentamente e seguendo le regole antiche del nonno.

Se ami il consumo consapevole e la produzione lenta, leggi anche della nostra tappa in Val di Vara, Liguria.

Dove dormire a Gorizia: Chef’s Room

Nel cuore del centro storico, in una casa d’epoca ristrutturata secondo i principi del restauro conservativo e con massima cura di ogni dettaglio, 1848 – Chef’s Room è un posto con una storia bellissima alle spalle e con progetti futuri pieni di energia.
Gestito da Chiara, chef di grande talento, questo B&B è un posto bello da vivere in cui la cura di ogni dettaglio, la pulizia, la bontà e ricchezza della colazione, ti faranno sentire a casa, coccolata, accolta in una città che di accoglienza ne sa davvero qualcosa (siamo state accolte dal sindaco in persona, Rodolfo Ziberna).

La tappa goriziana e friulana di Resta a casa – Viaggia in Italia è stata voluta e organizzata grazie al lavoro di Francesca Bragaglini, Anna Kusterle e Chiara Canzoneri. Persone come loro fanno davvero la differenza nella narrazione e promozione di un territorio. GRAZIE RAGAZZE!