Langhe piemontesi con bambini: 12 itinerari

Di La Casa Viaggiante, travel blog

Le Langhe piemontesi con bambini: come viverle al meglio in questi itinerari.

Le langhe, quell’area del Piemonte tra le province di Cuneo e Asti, caratterizzata da dolci colline ricoperte di vigneti, punteggiate da piccoli borghi. La terra del Barolo, del tartufo e dei castelli. Super romantico, vero?

E se vi dicessi che invece possono essere una destinazione fantastica anche per le famiglie?

Non ci credete? Scommettiamo che vi convinco? Ecco pronte ben 12 attività family-friendly nelle Langhe (con tanto di degustazione di Barolo senza capricci!).

  1. WIMU, il Wine Museum a Barolo

Le Langhe sono il regno del Barolo, e la storia di queste terre è indissolubilmente legata al vino, ma chi l’ha detto che questo tema debba interessare solo agli adulti?

Et voilà, al WiMu troverete un percorso espositivo multimediale, coinvolgente, interattivo che catturerà l’interesse anche dei piccoli. Scoprirete la storia del Castello di Barolo e del vino, con i mille modi in cui è stato interpretato nelle tradizioni locali, nell’arte, nella musica, nella poesia.

Ritirate all’ingresso il kit “Esploramuseo”, che propone giochi e quiz da risolvere durante la visita, per diventare Esploratori Patentati!

E con “WiMu delle Famiglie”, ogni prima domenica del mese troverete percorsi guidati di visita dedicati proprio alle famiglie.

  • IL MUSEO DEL GIOCATTOLO a Bra

Con la scusa di acquistare un po’ della deliziosa salsiccia di Bra, potete fare tappa in questo museo che stupirà i vostri figli, e vi farà tornare un po’ bambini. 

Ospita una collezione ricchissima di più di mille pezzi, dalla fine del ‘700 agli anni ’70 del 900, suddivisa in aree tematiche: prima infanzia, bambole, scuola, giochi maschili, aerei e mezzi a pedale, teatrini e burattini.

Oltre al fascino di questi pezzi a volte unici, è interessante osservare come si sono evoluti nel tempo i giocattoli Se i vostri figli si comportano male, minacciateli di fargli provare la seggiola in legno pensata per immobilizzare i bambini (aaah, il design di una volta!).

Le visite sono sempre guidate in compagnia di una ludo-guida, e vengono organizzate anche visite teatralizzate.

  • MUSEO DELLA MAGIA a Cherasco

Ammettetelo che vi piacerebbe imparare qualche trucco di magia per impressionare i vostri figli!  

Bene, in questo museo che è il più importante in Italia sul tema, potete soddisfare ogni vostra curiosità e scoprire un sacco di cose sulla magia e l’illusionismo.

Le visite guidate coinvolgono attivamente grandi e piccoli, accompagnati dalla mascotte Hocus Pocus. E per completare l’esperienza non potevano mancare uno spettacolo di magia e laboratori per cimentarsi in trucchi e incantesimi. Cherasco is the new Hogwarts!

  • FATTORIE DIDATTICHE

In tutta la zona delle Langhe, diverse aziende agricole negli ultimi anni sono diventate fattorie didattiche, per offrire alle famiglie un’esperienza a contatto con la realtà rurale del territorio.

Qui i bambini possono osservare da vicino gli animali e vivere esperienze a contatto con la natura, grazie alle diverse proposte di laboratori. Un modo bellissimo per far loro conoscere una dimensione a cui probabilmente non sono abituati, e per imparare divertendosi.

Un esempio è Cascina Gabutti, a Monforte d’Alba, che organizza diverse attività: il laboratorio del pane, quello delle uova, quello alla scoperta dei mezzi agricoli, quello sull’orto e le piante da frutto; c’è anche il percorso in vigna, per toccare con mano cosa significa coltivare la vite e come si svolge il lavoro del vignaiolo. 

A Mombarcaro, il paese più alto delle Langhe, troverete invece I Pascoli di Amaltea, dove vivono Alessandro e Arianna con le loro caprette e pecore. Non si tratta di una vera e propria fattoria didattica, ma vengono organizzate su prenotazione delle visite guidate con degustazione dei loro formaggi, durante le quali i bambini possono vedere da vicino gli animali e scoprire come nasce il formaggio.

A Baldissero d’Alba vi aspetta invece un altro posto speciale: Le Colline di Giuca. Non una “semplice” fattoria didattica, ma un parco didattico esperienziale che si pone come obiettivo quello di spiegare il territorio di Langa attraverso il gioco, e di riportare i bambini a vivere la natura da vicino: esplorando, giocando, sporcandosi…insomma, godendosela appieno!

  • CASTELLO DI SERRALUNGA D’ALBA

Merita sicuramente una visita questo castello trecentesco, dalla forma slanciata, che domina il borgo di Serralunga e le colline circostanti. 

La visita è sempre guidata e dura 45 minuti, quindi decisamente fattibile anche con i piccoli.

La vista dal terzo piano è spettacolare, a 360° sul panorama circostante. Portatevi una spada e una corona e fate diventare i vostri bimbi principesse e cavalieri all’interno di questo magnifico castello!

  • CASTELLO DI GRINZANE CAVOUR

Restando in tema castelli, quello di Grinzane Cavour è un altro di quelli iconici del territorio langarolo.

Al suo interno troverete il Museo Etnografico con le ricostruzioni delle cucine del ‘600 e dell’800, la distilleria del ‘700, vari oggetti dell’enogastronomia locale.

Ma come dice il nome del castello, ciò che lo rende speciale è l’illustre ospite che qui soggiornò nella prima metà dell’800: Camillo Benso Conte di Cavour, che fu proprio Sindaco di Grinzane per diversi anni. Il Castello conserva diversi suoi cimeli, tra cui la fascia tricolore di Sindaco – ma la vera chicca è la visita guidata che è possibile effettuare in alcune date (info sul sito per il calendario) con il padrone di casa in persona. Una lezione di storia diversa dal solito per i ragazzi che magari stanno studiando questo momento storico a scuola: non capita tutti i giorni di essere ospiti di Camillo Benso nella sua umile dimora!

  • ALLA SCOPERTA DELLE NOCCIOLE

Le Langhe non sono solo territorio di vini, ma anche di nocciole: è qui di casa la varietà più pregiata, la tonda gentile trilobata, meglio nota come Nocciola Piemonte IGP.

Oltre al gigante Ferrero, c’è tutto un mondo di piccole aziende artigianali che si occupano di lavorazione delle nocciole. Girovagando tra le colline vedrete tantissimi noccioleti, e perché non andare a vedere dove finiscono le nocciole dopo essere state raccolte?

Noi abbiamo visitato la piccola fabbrica de La Regale Nocciole, a Sinio. Ovviamente durante il weekend le macchine non sono in azione, ma il proprietario ci ha comunque illustrato tutto il processo di lavorazione, il funzionamento delle macchine e…dulcis in fundo, ci ha fatto assaggiare i loro prodotti (crema di nocciole di diverse tipologie, nocciole caramellate, pasta di nocciole, olio di nocciole…). Un perfetto souvenir da portare a casa o da regalare.

  • CANTINE CON I BIMBI – YES WE CAN!

Andare per cantine con i bambini sembra un ossimoro, lo so. Eppure basta scegliere il posto giusto per riuscire a farla diventare un’esperienza piacevole sia per i grandi che per i piccoli.

Nelle Langhe alcuni operatori locali sono stati abbastanza intelligenti e lungimiranti da comprendere che i fruitori del prodotto vino sono attualmente non solo gruppi di giovani o di persone di mezza età, ma anche e soprattutto genitori con bambini al seguito. E che è giusto, oltre che utile per loro, tenere in considerazione le esigenze di questo target. 

Ed è per rispondere a questa esigenza che è nato il progetto Le Cantine dei Bambini: una rete di produttori che, nei loro spazi, ha realizzato un angolo dedicato ai piccoli: così mentre i genitori degustano, i bambini si divertono giocando e la pace familiare è salva! Geniale nella sua semplicità, ma abbiamo toccato con mano quanto sia efficace: la visita con degustazione che abbiamo fatto qui è stata sicuramente tra le esperienze più positive avute in cantina (e ci andiamo abbastanza spesso, in giro per l’Italia e l’Europa).

Oltre tutto, la cantina che abbiamo scelto – Josetta Saffirio Wines di Monforte d’Alba – si presta particolarmente ad una visita con i bimbi: in primis perché la proprietaria è lei stessa mamma (e quindi ben conosce le esigenze dei piccoli), e poi perché questa cantina è abitata da gnomi! Le etichette delle bottiglie di questo produttore sono tutte con gli gnomi disegnati a mano dalla mamma dell’attuale proprietaria, e sono diventati il simbolo delle loro produzioni. E visitando la cantina, scoprirete che gli gnomi non sono solo sulle etichette, ma si nascondono anche tra le botti e i macchinari…i bambini si divertiranno a scovarli qua e là, e poi a giocare con la casetta degli gnomi mentre voi vi godete la degustazione. Il Barolo vi sembrerà ancora più buono (se mai ce ne fosse bisogno)!

  • CAPPELLA DEL BAROLO

Quando percorri il sentiero (breve eh) che risale dolcemente la collina vicino a La Morra, e ad un tratto, così dal nulla, ti trovi davanti una macchia di colore che si staglia sul verde (o i marroni, o il bianco della neve nel nostro caso) delle colline circostanti…l’effetto non può che essere da WOW!

La Cappella del Barolo non può lasciare indifferenti, e non mancherà di colpire i bambini con i suoi colori sgargianti, sicuramente atipici (non so voi, ma noi non avevamo mai visto un edificio come questo!).

Si chiama cappella, ma in realtà non è mai stata consacrata. Costruita nel 1914 come riparo per i lavoratori delle vigne, col tempo si era ridotta a rudere, fino a quando nel 1999 gli artisti Sol LeWitt e David Tremlett hanno deciso di darle nuova vita con un risultato davvero sorprendente.

La foto di rito è praticamente un obbligo: queste le coordinate per raggiungerla più facilmente:  44°37’41.312″N 7°56’41.824″E

  1. LE PANCHINE GIGANTI

Anche loro sono ormai diventate un simbolo delle Langhe: si tratta di panchine XXXXL, colorate e collocate in diversi punti del territorio langarolo, in posizione panoramica.

Dietro queste installazioni king-size c’è il Big Bench Community Project, una iniziativa no-profit del designer americano Chris Bangle e della moglie Catherine (langaroli adottivi) con l’obiettivo di sostenere le comunità locali, il turismo e le eccellenze del territorio in cui le panchine sorgono.

Fa strano sedersi su queste panchine che ci fanno sentire piccoli, piccoli davanti alla grande, grande bellezza della natura. Di solito si trovano in punti panoramici, a volte un po’ difficili da raggiungere, e da un lato divertono per l’effetto straniante che creano, dall’altro invitano alla contemplazione, a fermarsi per un po’ a godere del paesaggio tornando un po’ bambini.

Divertitevi a scovarle tutte, trovate l’elenco aggiornato delle panchine giganti sul sito https://bigbenchcommunityproject.org/  (infatti ne spuntano spesso di nuove, e ultimamente sono anche uscite dalla zona delle Langhe, comparendo in altre regioni o addirittura in altri Stati. Ad oggi sono già ben 89!).

  1. BIRRIFICIO BALADIN

Langhe significa principalmente vino, l’abbiamo capito…eppure c’è spazio anche per della gran birra!

Vi consigliamo quindi una variazione dal tema “cantine” e una piccola deviazione fino a Piozzo, dove ha sede il mitico Birrificio Baladin, uno dei pionieri della birra artigianale in Italia, fondato da Teo Musso, mastro birrario che ha del geniale e che ha saputo evolversi e crescere nel tempo, mantenendo una altissima qualità ma anche ampliando l’offerta con la ristorazione e l’ospitalità. La domenica potete partecipare alle visite guidate per scoprire tutto della storia di Baladin: si parte dalla piazza di Piozzo, dove si viene accolti nello storico pub (nonché primo laboratorio) che ricorda un circo e dove viene raccontata la bella storia di questa azienda. Poi ci si sposta poco fuori dal paese per visitare la fabbrica e scoprire come vengono prodotte le birre, seguendo tutte le fasi della produzione e concludendo con una degustazione. Volendo, ci si può fermare al Baladin Open Garden per un pranzo in un contesto davvero carino. Noi ci siamo stati con i bambini e si sono divertiti anche loro, anche se continuano a dire “birraiolo” anziché “mastro birraio”. Ah, e a Piozzo tra l’altro c’è una delle panchine giganti, quella arancione!

  1. BOSCO DEI PENSIERI

Per una bella passeggiata, nella tenuta di Fontanafredda (dove volendo potete anche visitare la cantina, una delle più importanti delle Langhe) troverete un sentiero immerso nella natura, costituito da 12 stazioni, ciascuna corredata di aforismi d’autore e bozzetti della disegnatrice tedesca Alexandra von Bassewitz.

Un percorso letterario, in cui le immagini e i testi hanno lo scopo di aiutare il visitatore a immergersi nel paesaggio e nella storia delle Langhe. Ci sono delle panchine ad ogni tappa per i più pigroni, e in primavera la Fondazione Mirafiore organizza delle passeggiate letterarie: si tratta di passeggiate nel Bosco dei Pensieri accompagnate da scrittori, e alcune di queste sono proprio dedicate ai bambini. 

Il percorso si trova all’interno della Tenuta Fontanafredda, ma l’accesso al Bosco dei Pensieri è libero e gratuito.

Sempre all’interno della tenuta si trova anche un teatro, dove la Fondazione Mirafiore organizza nei mesi invernali degli spettacoli teatrali per bambini e famiglie.

Allora, credete ancora che le Langhe siano solo una meta da coppietta o da comitiva di amici? 

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