Duomo e Battistero di Parma

5 motivi per visitare Parma

Ilenia Maria Melis, giornalista e blogger, ci porta alla scoperta di Parma regalandoci 5 motivi per visitare la Capitale Italiana della Cultura per il 2020 e il 2021.

Dichiarata Capitale Italiana della Cultura 2020Parma conferma il proprio titolo anche per il 2021; la bella città emiliana non vede quindi vanificarsi, a causa dell’emergenza sanitaria, il lavoro di sviluppo culturale e di valorizzazione dei beni culturali e paesaggistici. Riparte, invece, più forte di prima riappropriandosi dei propri spazi e mettendo in campo un ricco programma di eventi e mostre.

Parma, una cittadina divisa in due dal torrente Parma, situata tra gli Appennini e la Pianura Padana, che vanta un ampio ventaglio di tradizione culinarie, ma non solo; antica capitale del ducato di Parma e Piacenza, fu inoltre fucina culturale in cui transitarono noti artisti e compositori.

Ancora non vi siete decisi a partire? Ecco allora ben 5 motivi per visitare Parma.

I Teatri

Teatro Regio di Parma

Siamo nel 1618 quando il duca Ranuccio I commissiona la costruzione di un teatro per festeggiare in pompa magna la sosta a Parma di Cosimo II de’ Medici durante un viaggio a Milano. Incaricato del progetto è l’Argenta che realizza uno spettacolare teatro ligneo, il Teatro Farnese, dotato di un sorprendente sistema ingegneristico che rendeva mobili le scenografie. Peccato che un improvvisa malattia costringa Cosimo II ad annullare il viaggio: questi non vedrà mai il teatro dell’Argenta che ci è giunto intatto nel suo legno rosso del Friuli. 

Un salto temporale ci conduce in uno dei simboli di Parma, il Teatro Regio; voluto dalla duchessa Maria Luigia di Parma (1821), doveva sostituire il Teatro Ducale, non più adatto ad assolvere le necessità della città. Oltrepassato il foyer si spalancano dinanzi gli occhi 118 palchi incorniciati di bianco, rosso e ori in cui ancora oggi echeggia dei canti e delle danze di Melpomene.

Teatro Farnese, Parma

Il Correggio

La città di Parma lega indissolubilmente la propria storia a quella di Antonio Allegri detto il Correggio, pittore italiano tra i grandi del Seicento. Questi soggiornò nella città emiliana nella seconda parte della propria vita e proprio qui l’artista si cimentò in una delle sue più importanti imprese pittoriche, la decorazione della Camera della Badessa presso il Monastero di San Paolo: un illusorio giardino che spalanca idealmente le sue porte su di una volta ad ombrello. Una suggestione a cui partecipano graziosi angioletti che giocano tra la vegetazione.

Altro capolavoro realizzato a Parma dal Correggio è senza dubbio la volta della cupola della Cattedrale di Santa Maria Assunta: un ardito gioco prospettico che pone al centro la Vergine  nel momento dell’assunzione in cielo. Arte e teatralità di un tentativo talmente riuscito da creare suggestioni che lasciando intravvedere una porzione di cielo.

La Reggia di Colorno

Reggia di Colorno

Ci allontaniamo un po’ da Parma, circa 20 chilometri, per una seducente visita al Palazzo Ducale di Colorno, la Versailles dei Duchi di Parma. Residenza prediletta di Maria Luigia d’Austria, nel XIX secolo venne dichiarata Palazzo Imperiale per mezzo di un decreto napoleonico.

La sua storia, però, ha il sapore del riuso e dell’abbandono: infatti, dopo l’Unità d’Italia, la Reggia venne adibita ad ospedale psichiatrico e poi destinata ad uso abitativo. Vicissitudini che un importante restauro ha quasi annullato restituendo il Palazzo al suo splendore.

Salito lo scalone napoleonico si aprono gli appartamenti ducali; stanze intime dal sapore francese in cui si è immediatamente colpiti dalla policromia dei pavimenti che riflette la decorazione dei soffitti: luci e sfarzo che hanno lasciato il segno.

I Castelli del Ducato

Castello di Torrecchia, tra i castelli del Ducato di Parma

Ben 32 i Castelli del Ducato di Parma e Piacenza: simboli della storia di un territorio da scoprire, da vivere, da amare. Manieri, fortezze e rocche in cui si cela il mistero del tempo; in cui le storie costruiscono leggende che affascinano ed attirano turisti e curiosi. 

Un’ampia pianura fertile in cui illustri dinastie esponevano il proprio potere. Emozioni conservate in stanze affrescate che echeggiano delle voci dei suoi avi. Camere ottiche che permettono di spiare in segreto ignari passanti (Rocca di Fontanellato); celebrazioni di amori cavallereschi resti eterni dall’estro dei pittori, storie di fantasmi che vagano incessantemente (Castello di Torrechiara). 

Satelliti che ruotano attorno alla città di Parma andandone a tingere il passato.

La proposta enogastronomica

Enogastronomia di Parma

Impossibile resistere alle tentazioni culinarie che riserva la città di Parma; una varietà e golosità a prova di astronauta. Tappa da non perdere è la visita i caseifici del Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano; un’esperienza che immerge completamente i visitatori nelle fasi di produzione del pregiato formaggio. Quindi, sveglia presto per scoprire quei gesti che si susseguono da generazioni e che oggi come ieri danno vita ad uno dei prodotti culinari italiani che il mondo intero ci invidia: il Parmigiano Reggiano. Ma non disperate: l’alzataccia viene ripagata al termine della visita con una ricca degustazione di prodotti.

Ma Parma non è solo formaggi: notevoli anche i suoi salumi tra i quali spicca senza dubbio il prosciutto crudo di Parma, dal sapore dolce e delicato, ma dal gusto intenso. Accompagnamento ideale? Ma lo gnocco fritto, un impasto acqua e farina fritto, gonfio e fragrante, ottimo da farcire a piacimento con salumi e formaggi. Da leccarsi i baffi.

Di motivi per visitare Parma ce ne sarebbero molti altri; ve ne abbiamo suggeriti cinque. Ora sta a voi scoprire cosa riserva ai viaggiatori la bella città emiliana. Buon viaggio!

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